Un quaderno ingiallito dal tempo, poche righe scarne, frammenti di una vita intensa e segreta. Da queste poche tracce e dai ricordi sbiaditi emerge la straordinaria storia vera di Ernesto, un giovane contadino calabrese strappato alla sua terra e catapultato nell’inferno della Seconda Guerra Mondiale.
Dalle marce estenuanti e il freddo disumano del fronte greco-albanese al legame inaspettato con una mula di nome Bianchina, compagna fedele nel caos. Dalla scelta drammatica di non arrendersi dopo l’armistizio, unendosi ai partigiani nelle montagne ostili del Montenegro, alla lotta quotidiana per la sopravvivenza e per un ideale di libertà forgiato nel crogiolo della sofferenza.
“Il Cammino del Partigiano” non è solo un racconto di guerra, ma il viaggio interiore di un uomo che attraversa l’orrore, subisce perdite laceranti (come quella della sua mula, uccisa senza senso), e ritorna in un’Italia ferita, trovando la forza di continuare a lottare. Non più con le armi sui campi di battaglia, ma nella trincea quotidiana dell’impegno civile, per costruire una società più giusta nella sua amata terra.
Basato su un diario autentico e arricchito dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto, questo libro offre uno sguardo intimo e potente su un’epoca cruciale della storia italiana, e sulla resilienza di chi, dopo aver affrontato l’inferno, dedica la propria vita a un futuro di pace e giustizia.
Scopri il viaggio indimenticabile di Ernesto, un partigiano non per caso, ma per scelta, le cui radici affondano nella terra e il cui sguardo è rivolto alla libertà.
