Dieci canzoni per entrare nel mondo di Sole Nero. Una playlist da ascoltare prima, durante o dopo la lettura: De André, Battiato, Morricone. La colonna sonora emotiva del romanzo.
Il Ponte e il Deserto
Mentre Roma litiga con la Corte dei Conti per un ponte da 13,5 miliardi, la Calabria affonda: ferrovie ottocentesche, Alta Velocità cancellata, una statale che uccide. Cronaca di una regione che aspetta un monumento e non ha ancora imparato a camminare.
Si può amare il proprio nemico? L’illusione di Margherita.
E Ermanno? Dov’era Ermanno in tutto questo? Lo cercai con uno sguardo disperato, quasi illudendomi contro ogni speranza di vederlo intervenire, di fermare quella carneficina. Lo vidi. Era a pochi passi dall’Ispettore Valente. Non sparava. […] Guardava la scena con una freddezza che mi gelò il cuore più degli spari stessi. Non c’era orrore nei suoi occhi, non c’era pietà. In quel momento, mentre intorno a me la gente moriva e urlava, capii che l’uomo che avevo creduto di conoscere non esisteva.”
(da “Sole Nero su San Giovanni in Fiore”, pag. 102)
I bambini del bosco e la guerra del governo alla magistratura
Tre bambini tolti a una famiglia nei boschi di Palmoli diventano l’occasione per un attacco orchestrato alla magistratura. Meloni convoca il ministro, Salvini grida al “furto di Stato”. Ma dietro l’indignazione di facciata si intravede una strategia precisa: delegittimare i giudici per preparare il terreno alla separazione delle carriere e al premierato. La campagna referendaria è già cominciata.
Il grido che nessuno vuole ascoltare
“Come si può parlare di comunione cristiana mentre si rimane in silenzio davanti al genocidio?” I cristiani palestinesi ci pongono questa domanda dalla terra dove Dio si è fatto carne. Noi, chiese occidentali, abbiamo scelto la diplomazia invece della profezia. Il Vangelo invece chiede di schierarsi con chi soffre.
La pienezza del finito: quando scegliere la fine è affermare la vita
Ellen e Alice Kessler ci costringono a guardare in faccia un tabù: la scelta della morte può essere un’affermazione di pienezza, non una negazione della vita. Quando dire “basta” diventa l’ultimo atto di libertà.
Giustizia climatica e trasformazione spirituale della società: la lezione della COP30 per una spiritualità politica
Belém 2025: la COP30 tra profezia e contraddizione
Le comunità religiose mondiali hanno parlato a Belém di giustizia climatica, debito ecologico e fine dell’estrattivismo. Ma tra dichiarazioni profetiche e patrimoni investiti nei mercati che devastano il pianeta, le incongruenze sono evidenti.
Spiritualità e politica non sono un ossimoro da conciliare, ma lo stesso processo di trasformazione. Un’analisi critica che cerca le opportunità concrete oltre le belle parole, perché il momento storico non chiede appelli ma pratiche incarnate.
Maria, serva o regina? Quando la teologia diventa ideologia
Il Vaticano trova il tempo per limitare i titoli di Maria ma non per far predicare le donne. Storia di come la “serva del Signore” sia diventata lo scudo dorato del clericalismo maschile.
El Rodeo. Giorni senza nome
El Rodeo. Giorni senza nome. Un racconto POV sulla detenzione di Alberto Trentini
Il 15 novembre 2024, esattamente un anno fa, Alberto Trentini veniva arrestato in Venezuela mentre portava aiuti umanitari per conto dell’ONG Humanity & Inclusion. Da allora, il cooperante veneziano di 46 anni è detenuto nel carcere di El Rodeo, vicino Caracas, senza accuse formali, senza processo, senza diritti.
Questo racconto prova a entrare nella sua cella, nei suoi pensieri, nelle sue giornate scandite dal metallo contro metallo delle serrature. Tra l’odore acre della paura, la febbre del compagno di cella, i pochi minuti d’aria nel cortile con Luis e Carlos (altri prigionieri dimenticati), emerge la quintessenza dell’essere umano: la speranza.
Non la speranza ingenua che tutto si risolverà, ma quella radicale che resiste attraverso i piccoli gesti. Un pezzo di pane diviso. Una coperta data a chi ha freddo. Uno sguardo che dice: tu esisti, non sei solo un numero.
Per Alberto, che resiste. Per sua madre Armanda, che continua a battersi. Per tutti coloro che credono ancora nella dignità umana.
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SAFARI UMANO
“Domani tornate. Ordini da Roma.” Novembre 1993, il SISMI chiude l’operazione. Stefano torna a casa, cena con la famiglia. Oggi, 2025, esce dal bar milanese sotto la pioggia. Domani andrà alla recita del nipote. Sarà un nonno felice.
SAFARI UMANO – finale online ora.
