Non credo

In queste giornate dedicate al risveglio della natura e alla rinascita interiore, voglio prendermi un momento per farvi i miei auguri più sinceri.
A volte, guardando a ciò che accade nel mondo, è facile cedere allo sconforto o all’indifferenza. Eppure, proprio in momenti come questi, il pensiero di un rinnovamento possibile e collettivo diventa ancora più necessario.
Per questo motivo ho scelto di accompagnare i miei auguri pasquali con una riflessione. Si tratta di una splendida poesia di Dorothee Sölle, che ho riadattato in una veste più laica e contemporanea per condividerla con voi. È un invito a non chiudere mai gli occhi, ma soprattutto un meraviglioso incoraggiamento ad agire e a sperare.
Non credo di poter chiudere gli occhi su ciò che accade lontano da me.
Voglio credere che il pianeta intero sia la nostra casa comune, il terreno vivo che insieme coltiviamo, e che ogni persona raccolga i frutti di un impegno condiviso.
Non credo che la violenza e la miseria siano il nostro destino ineluttabile e l’armonia un’illusione.
Voglio credere nella forza dei gesti quotidiani, nell’affetto sincero e disarmato, in una convivenza pacifica su questa Terra.
Non credo che il dolore attraversato sia privo di senso.
Non credo che i sogni dell’umanità svaniranno nel nulla e che la fine sia solo silenzio.
Oso credere, invece, sempre e nonostante tutto, in una coscienza nuova e collettiva.
Oso credere nella nostra aspirazione più profonda: un orizzonte limpido, un mondo vitale dove l’equità trovi finalmente dimora.
L’augurio che rivolgo a questa nostra comunità è di continuare sempre a osare. Che sia per tutti voi un periodo di serenità, un tempo prezioso per ritrovare le energie e coltivare la bellezza dei legami autentici.
Buona Pasqua di vero cuore!
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