Articoli

Scrittura, diritti, fede, Calabria. Ogni pezzo nasce da qualcosa di visto, letto o vissuto.

Gruppo di persone in fila sotto sorveglianza in una fotografia storica

10 Lug 2025

Gaza: Dietro il Velo Umanitario, il Progetto di un Ghetto

Mentre il mondo osserva, a Gaza si consuma una tragedia che va oltre il fragore delle bombe. È una crisi che si insinua nelle pieghe del linguaggio, dove le parole vengono svuotate del loro significato per mascherare una realtà agghiacciante. Sotto la lente d’ingrandimento finisce un piano del governo israeliano che, con il pretesto dell’aiuto, […]

Santi, mercanti e strateghi nel potere oltre il Tevere

6 Lug 2025

Santi, Mercanti e Strateghi: Le Due Facce del Potere Oltre il Tevere

Sulle rive del Tevere, si svolge un dramma di potere tanto antico quanto Roma stessa. Da una parte, il governo italiano; dall’altra, la Santa Sede. I loro incontri, come quello del luglio 2025 tra la premier Giorgia Meloni e il Cardinale Pietro Parolin, si concludono sempre con comunicati che parlano di “cordiali colloqui” e “buone […]

Critica costruttiva o distruttiva nella crescita personale

5 Lug 2025

La Critica: Bisturi dello Scultore o Mazza del Demolitore?

Nel laboratorio della nostra vita, ogni giudizio che riceviamo può essere uno strumento. C’è la critica costruttiva, un bisturi affilato e preciso nelle mani di un amico scultore. Il suo scopo non è ferire la statua, ma rimuovere con cura un’imperfezione, levigare una spigolosità, per far emergere la forma migliore che giace latente nel marmo. […]

Trattore con ranghinatore visto dall alto in un campo

29 Giu 2025

L’Uomo di Polvere

Il mondo di Elia era un’incudine di terra secca e il sole era il martello. Senza un tetto a fargli da scudo, ogni raggio lo colpiva direttamente, un castigo fisico che gli bruciava la pelle del collo e delle braccia. Il cappello di paglia era un’illusione di sollievo, una fragile barriera contro un’offensiva incessante. Il […]

Paesaggio in bianco e nero con lago, alberi e nuvole

22 Giu 2025

Che sia la tua insurrezione di luce.

Che sia la tua insurrezione di luce.Quell’unica, ostinata scintilla che non si spegne,un punto fermo nel buio che ti assedia. Non chiamarla più speranza, è respiro.Non è più una preghiera, è un battito.È l’ostinato coraggio di essere, quando il mondo ti vorrebbe nulla. E se l’onda della vita ti sommerge fino a toglierti la voce,guarda […]

Finale La Parola e Verita e la scelta di Valerio

22 Giu 2025

Finale: La Parola è Verità

Si sedette alla scrivania. Sullo schermo del computer, c’era ancora aperto il suo lavoro: note, analisi, bozze di discorsi. Materiale che aveva contribuito alla “vittoria” di cui Terzi si era vantato. Lo guardò con distacco, come un archeologo guarda i resti di una civiltà perduta. Chiuse ogni finestra. Aprì un documento vuoto. Il cursore lampeggiava nel bianco, un piccolo cuore pulsante nell’oscurità.

Gli tornò in mente la frase del Vangelo di Giovanni che aveva letto pochi giorni prima, una vita fa. “Santificali nella verità. La tua parola è verità”.

Quale parola? Quale verità? La parola della Curia, cesellata per non offendere i potenti e per preservare i privilegi? La verità di una legge di compromesso, che salvava i principi e dimenticava le persone? O la parola rotta, ansimante, del professor Carini? La verità di un uomo che, di fronte alla fine, chiedeva solo pace?

Valerio posò le dita sulla tastiera. Non stava scrivendo una memoria per un superiore o un’analisi strategica. Stava per compiere l’unico atto di vera obbedienza che gli fosse rimasto. Obbedienza a quella verità nuda, scomoda, che aveva incontrato in un appartamento di Prati.

Inclusione LGBTQIA+ e diritti in Calabria

20 Giu 2025

La Luce nella Discriminazione: Storia di Inclusione in Calabria

In Calabria, terra di silenzi antichi e di una bellezza che mozza il fiato e incatena l’anima, la storia di Leo non inizia con un grido, ma con un’eco. L’eco di un nome non suo, pronunciato da voci che amava ma che non potevano vederlo. Nato in un borgo aggrappato all’Aspromonte, dove ogni pietra sembra […]

Due monsignori discutono in uno studio vaticano in bianco e nero

20 Giu 2025

Cap. 4: Il Capolavoro del Compromesso

“Un capolavoro, Costantini. Un vero capolavoro di mediazione”, esordì Monsignor Terzi, indicando a Valerio di sedersi. “Il suggerimento di quel brillante costituzionalista dell’Università Europea è la chiave di volta. Ci permette di armonizzare due principi che sembravano inconciliabili”.

Terzi si alzò, passeggiando lentamente. La sua voce assunse il tono di chi spiega una strategia vincente.

“La soluzione è di una eleganza squisita. Primo: ribadiamo con forza il divieto di ogni atto eutanasico. Il principio è salvo, la dottrina è intatta. Secondo: introduciamo una sanzione attenuata in caso di assistenza al suicidio, ma solo in alcune ipotesi circoscritte che il Parlamento, nella sua discrezionalità, potrà individuare. Capisce, Valerio? Non creiamo un nuovo diritto, ma gestiamo un problema”.

Mentre Terzi parlava, Valerio non sentiva le sue parole. Sentiva l’affanno del professor Carini. Le formule giuridiche – “armonizzare i principi”, “sanzione attenuata” – gli rimbombavano nella testa, svuotate di ogni significato umano. Erano gli strumenti sterili con cui la burocrazia del sacro disinnescava il grido della sofferenza.

Capitolo 3, il peso della dignita davanti alla sofferenza

19 Giu 2025

Cap. 3: Il Peso della Dignità

“La sofferenza,” continuò il professore, “è l’umiliazione di non poterti più lavare da solo. È vedere tua moglie, a ottant’anni, che deve sollevarti come un fantoccio. È sentirti un guscio vuoto, tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale, con una mente che ancora funziona e urla la sua vergogna. Questa non è la presenza del Signore, Valerio. Questo è l’inferno”.

Nella mente di Valerio, una frase limata per i dossier prese forma: La sofferenza, ribadiscono in Curia, non è un disvalore da eliminare. Glaciale. Assurda.

“Parlano di dignità”, riprese Carini con un sorriso amaro. “Ma la dignità di cui parlano loro è un principio teologico, è la sacralità della vita biologica. La mia dignità, quella umana, è nella mia coscienza, nella mia capacità di riconoscermi. È la capacità di decidere, sancita anche dalla vostra Consulta, quando la sofferenza diventa intollerabile. Loro cosa ne sanno di intollerabile?”.

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