Ci sono luoghi che non smettono di abitarti, anche quando li hai lasciati da anni. Carpanzano ha duecento abitanti, forse qualcuno in meno. Sta aggrappato a un colle della Valle del Savuto come se si aspettasse da un momento all’altro di scivolare giù, e in qualche modo questa postura dice…
Tag: memoria storica
Il Giorno della Memoria Corta
«È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.» Primo Levi Oggi, 27 gennaio, celebriamo il Giorno della Memoria. Corone di fiori, minuti di silenzio, discorsi solenni. E poi? Poi torneremo a guardare dall’altra parte. Perché questo non è il Giorno della Memoria….
Sole Nero su San Giovanni in Fiore: Quando la letteratura diventa atto di memoria
Un dialogo intenso alla Ubik di Cosenza con l’ANPI per presentare “Sole Nero”: il romanzo che riporta alla luce l’eccidio dimenticato del 1925 a San Giovanni in Fiore, trasformando il silenzio in memoria viva.
Si può amare il proprio nemico? L’illusione di Margherita.
E Ermanno? Dov’era Ermanno in tutto questo? Lo cercai con uno sguardo disperato, quasi illudendomi contro ogni speranza di vederlo intervenire, di fermare quella carneficina. Lo vidi. Era a pochi passi dall’Ispettore Valente. Non sparava. […] Guardava la scena con una freddezza che mi gelò il cuore più degli spari stessi. Non c’era orrore nei suoi occhi, non c’era pietà. In quel momento, mentre intorno a me la gente moriva e urlava, capii che l’uomo che avevo creduto di conoscere non esisteva.”
(da “Sole Nero su San Giovanni in Fiore”, pag. 102)
Il Sangue Dimenticato: Rizziconi e l’Obscenità del Silenzio
Settembre 1943. Un lenzuolo bianco sventola su un campanile in Calabria, un fragile grido di pace. Ma per i soldati tedeschi, quella non era gente da risparmiare. Erano gli Itaker, “ibridi razziali” la cui vita valeva meno di un proiettile.
Inizia così una delle stragi più brutali e sistematicamente ignorate della Seconda Guerra Mondiale in Italia: Rizziconi. Diciassette civili, tra cui dieci bambini, massacrati da un odio che non si fermò nemmeno dopo la pioggia di fuoco. La vera oscenità fu il silenzio che seguì, un’amnesia di Stato durata 73 anni.
Perché questa strage, come tante altre nel Sud, è stata cancellata dalla nostra memoria collettiva? La risposta è una ferita ancora aperta nella storia d’Italia, una storia di razzismo e di giustizia negata.
Leggi tutto per scoprire la storia di un’ingiustizia che va oltre le bombe…
Il silenzio più forte della guerra: la lezione di Bianchina e degli asini di Gaza
Quante volte ti sei sentito invisibile? Riunioni interminabili, email ignorate, discussioni dove chi alza di più la voce sembra avere ragione. Ma il vero potere non è il volume delle parole. È il peso silenzioso delle azioni. È il coraggio di chi avanza anche quando nessuno lo applaude. Questa convinzione…
