12 Giu 2026 · Le parole giuste

Le parole giuste #1 — L’esercizio: riscrivi per una persona sola

Questo esercizio accompagna la prima puntata di «Le parole giuste», la serie che ogni venerdì mattina apre un testo di tutti i giorni per vedere come funziona dentro. Se non sei ancora iscritto, trovi il modulo in fondo alla pagina.

L’esercizio della settimana

Riprendi l’ultimo messaggio importante che hai scritto: una mail di lavoro, una richiesta, un augurio, delle scuse. Rileggilo con calma e fatti una sola domanda: a chi stavo parlando davvero?

Quasi sempre la risposta onesta è: a nessuno. Scriviamo pensando a come sembreremo, non a chi leggerà. Il pubblico immaginario e severo che abbiamo in testa ci fa scrivere frasi prudenti, generiche, dimenticabili.

Allora il secondo passo: riscrivi quel messaggio per quella persona sola, come se nessun altro al mondo potesse mai leggerlo. Che cosa sa già, lei? Che cosa teme? Che cosa spera di sentirsi dire? Dieci minuti, non di più.

Confronta le due versioni. La differenza che vedi non è questione di stile: è la differenza tra scrivere per nessuno e scrivere per qualcuno. Ed è la prima tecnica di ogni scrittura che funziona, dal biglietto di auguri al romanzo.

Se ti va di raccontarmi com’è andata, rispondi alla newsletter: le prossime puntate le costruisco anche con te. Venerdì prossimo: come si scrive una mail che venga letta davvero.

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