21 Ago 2025 · articolo

Memoria attiva: cosa insegna San Giovanni in Fiore alle comunità di oggi

Dal marmo alle persone

Una memoria viva non è un rito che si consuma una volta l’anno. È una pratica quotidiana: studiare, raccontare, prendersi cura dei luoghi e delle storie, discutere senza paura.

Tre piste concrete di “memoria attiva”

  1. Scuola e giovani: laboratori di storia locale, micro-inchieste familiari, podcast degli studenti, letture pubbliche.
  2. Luoghi della memoria: segnaletica narrativa presso l’Abbazia e i siti della protesta, QR code verso schede storiche e audio-guide.
  3. Diario civico del pane: un progetto annuale che intreccia storia dei prezzi, lavoro e migrazioni; la memoria come lente sul presente.

Perché riguarda tutti

La strage del 1925 parla di trasparenza fiscale, diritti di chi ha meno voce, responsabilità del potere. Tenerla viva significa riconoscere oggi le retoriche che dividono e le rimozioni che tornano.


Dove acquistare il romanzo

Disponibile e ordinabile in tutte le migliori librerie d’Italia (EAN 9791220504287).

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