Sacro Civile — Puntata 8: Egualmente libere

Sacro Civile è un podcast di Tommaso Scicchitano. Esplorazioni sulla dimensione spirituale della vita comune.
Puntata 8: Egualmente libere
«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.»
C’è un capannone, in una periferia industriale qualunque. Dal lunedì al giovedì è un deposito; il venerdì, per due ore, diventa il luogo di preghiera di trecento persone. Le scarpe in fila accanto alla porta, i tappeti sul cemento, fuori un cartello di cartone con scritto «sala culturale», perché «moschea» non si può scrivere. Poi arriva la lettera del Comune: destinazione d’uso non conforme. Da questa scena nasce la puntata dedicata all’articolo 8, il naturale rovescio dell’articolo 7: dopo il confine tra lo Stato e la Chiesa cattolica, le molte case del sacro.
Il motore della Parte Seconda è la voce della teologa Sandra Letizia, che legge l’articolo a partire dalla domanda più profonda: perché la libertà religiosa sta tra i principi fondamentali? Perché la fede, per essere autentica, deve essere un atto libero. Con san Tommaso: credere è un «riflettere prestando assenso», non un credere che né un credere a, ma un credere in qualcuno, un atto di fiducia e di affidamento che nessuno Stato può imporre dall’esterno. E accanto al privilegio, l’altro precipizio: il laicismo che vorrebbe cacciare ogni fede dallo spazio pubblico, fino ai divieti che colpiscono le donne musulmane che indossano il velo. Perché la fede è personale, ma il personale è anche sociale, ed è anche politico.
Attorno alla sua voce, il resto della storia: la parola «ammessi» della legge del 1929, ancora in vigore per le confessioni senza intesa; la scala della libertà salita a gradini dai valdesi, dalle Lettere Patenti del 1848 alla prima Intesa del 1984; e la seconda religione del Paese, un milione e seicentomila musulmani con una decina di moschee riconosciute e un percorso di intesa fermo in un cassetto del Ministero. L’eguaglianza c’è, ma per ora è a inviti.
Sullo sfondo, la matrice spirituale dell’articolo: «Il forestiero che dimora fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi, perché anche voi foste forestieri nel paese d’Egitto». La Costituzione dice «egualmente libere», la Scrittura dice «come te stesso»: due lingue diverse per la stessa idea. Nessuna fede è ospite. Tutte sono di casa.
Riferimenti
Articolo 8 della Costituzione italiana (1948).
Con il contributo vocale di Sandra Letizia, teologa.
Legge 1159/1929 sui «culti ammessi», tuttora applicabile alle confessioni senza intesa; Lettere Patenti di Carlo Alberto (17 febbraio 1848, emancipazione dei valdesi); Accordo di Villa Madama (1984) e prima Intesa con la Tavola valdese (legge 449/1984); sentenza della Corte costituzionale n. 203/1989 (laicità come principio supremo); il sistema delle intese e il meccanismo dell’8×1000; il percorso di intesa con l’Islam e i luoghi di culto informali.
Riferimenti biblici e teologici: il forestiero (Levitico 19,33-34; Esodo 23,9); Pentecoste e le molte lingue (Atti 2,1-11); san Tommaso d’Aquino sull’atto di fede come «riflettere prestando assenso»; la fede come credere in, atto libero di affidamento.
L’ospite
Sandra Letizia è teologa e insegnante. Da anni riflette e scrive su cristianesimo, femminismo e teologia queer, alla ricerca di un modo di abitare la fede che non escluda nessuno. Insieme a Elisa Belotti e Paola Lazzarini ha ideato Cristianə a chi?, il podcast nato nel 2021 che ha portato nel dibattito pubblico italiano un cristianesimo femminista e queer, e con loro ha firmato il libro La Chiesa che (non) ci vuole. Per un cristianesimo femminista e queer (Edizioni Tlon): un testo che raccoglie e smonta le dottrine e le pratiche che tengono ai margini della comunità di fede chi non rientra nell’ortodossia. Attenta ai temi della sessualità, del corpo e della libertà di coscienza, accompagna percorsi di ascolto e di parola tra i cristiani LGBT+ e nei luoghi della società civile. Per Sacro Civile presta la sua voce all’Articolo 8 della Costituzione: una norma civile che custodisce un’idea spirituale immensa, perché il sacro ha molti nomi e molte case.
🔗 La Chiesa che (non) ci vuole (Tlon) · 🎙️ Podcast Cristianə a chi?
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