29 Set 2026
Reggio Emilia, 25 settembre: quattrocento studenti in un teatro ascoltano leggere «l’Italia ripudia la guerra». Una settimana prima, di notte, un caccia italiano è stato colpito in una base dell’Arabia Saudita. Da qui l’articolo 11, scritto nel 1947 da un paese che aveva appena firmato la resa, e il verbo che scelsero: non «rinuncia», «ripudia». La parola biblica del divorzio.
22 Set 2026
Roccella Ionica, 3 settembre, le sei e mezza del mattino: quarantatré uomini su una banchina, mentre i giornali festeggiano gli sbarchi dimezzati. Da qui l’articolo 10, «ha diritto d’asilo», scritto nel 1947 da ex rifugiati e ristretto nel 2026 dalla lista dei paesi sicuri. E una novità: da questa puntata la Parte Seconda è fatta delle voci di chi ascolta. La prima domanda: la prima volta che ti sei sentito straniero.
21 Lug 2026
Un laboratorio di restauro, le mani ferme sull’affresco che riaffiora sotto secoli di fumo. Da qui l’articolo 9, «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e tutela il paesaggio e il patrimonio», con la voce del teologo Miguel Montefusco: la cultura come una perla da mostrare e donare, e la terra come qualcosa che ci è affidato, non che possediamo.
14 Lug 2026
Un capannone di periferia che il venerdì diventa luogo di preghiera: le scarpe in fila, un cartello di cartone, la lettera del Comune. Da qui l’articolo 8, «tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», con la voce della teologa Sandra Letizia: la fede come atto libero, che nessuno Stato può imporre né vietare.
7 Lug 2026
Una processione: il parroco con la statua del santo, il sindaco con la fascia tricolore, vicini nella stessa strada. Da qui l’articolo 7 e il confine tra Stato e Chiesa, «ciascuno nel proprio ordine», con la voce della giornalista Elisa Belotti: la separazione non come freddezza, ma come occasione di libertà.
1 Lug 2026
Una nonna impasta e parla arbëreshë, un nipote la registra perché quelle parole non le dirà più nessuno. Da qui l’articolo 6 e la tutela delle minoranze linguistiche, con la voce del linguista Michele Cosentino: i dialetti non sono figli, ma fratelli dell’italiano.
23 Giu 2026
Un sindaco di montagna apre da solo l’ultimo sportello dello Stato, mentre un documento ministeriale dichiara il suo paese «irreversibile». Da qui l’articolo 5, e la voce di Mariano Borgognoni: «non farti un re».
16 Giu 2026
Un robot ha preso i voti in un tempio di Seul. Da lì, l’articolo 4, l’unico della Costituzione che nomina lo spirito, e la domanda antica: cosa rende un lavoro una forma di preghiera?
9 Giu 2026
Senza distinzione. Due parole che per qualcuno sono il lavoro di una vita intera. L’articolo 3 con la voce e la viola di Emma Amarilli Ascoli.
2 Giu 2026
Questa puntata esce il 2 giugno, Festa della Repubblica. Ieri ad Amendolara quattro braccianti sono stati bruciati vivi. L’articolo 2 parla di solidarietà inderogabile. Cosa significa davvero?