22 Set 2026 · podcast

Sacro Civile — Puntata 10: Ha diritto d’asilo

Copertina del podcast Sacro Civile di Tommaso Scicchitano
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Sacro Civile
Sacro Civile — Puntata 10: Ha diritto d’asilo
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Sacro Civile è un podcast di Tommaso Scicchitano. Esplorazioni sulla dimensione spirituale della vita comune.

Puntata 10: Ha diritto d’asilo

«Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.»

Sacro Civile riparte dopo due mesi di silenzio, dovuti a un problema di salute, e riparte anche grazie ai messaggi di chi in queste settimane ha chiesto quando sarebbe uscita la puntata 10. Eccola.

Roccella Ionica, 3 settembre, le sei e mezza del mattino: la motovedetta CP 305 della Guardia costiera entra al Porto delle Grazie con quarantatré uomini a bordo, che alla banchina dicono Bangladesh, dicono Egitto. Lo stesso giorno i giornali festeggiano gli sbarchi dimezzati: 19.747 arrivi contro 43.860 dell’anno scorso. I numeri sono veri, e sono veri anche i quarantatré. E i due paesi che hanno nominato stanno tutti e due nella lista dei «paesi sicuri» approvata dall’Europa a febbraio. Da questa banchina, dopo le cose che ci sono affidate dell’articolo 9, nasce la puntata dedicata all’articolo 10: la Costituzione che guarda fuori dal confine e dice chi entra.

Da questa puntata la Parte Seconda cambia: non più una voce esperta, ma la voce di chi ascolta. A ogni puntata una domanda, e voi rispondete con un vocale di un minuto. La prima domanda, per l’articolo 10, è questa: raccontami la prima volta che ti sei sentito straniero. Non serve aver attraversato un mare: si può essere stranieri con l’accento sbagliato, in una chiesa che non ti riconosce, nel paese dove sei nato e dove sei tornato dopo vent’anni. La prima risposta la dà Tommaso, con quello che ha visto lavorando accanto a chi chiedeva asilo, seduto davanti agli sportelli: la residenza che senza casa non arriva, la casa che senza documenti nessuno ti dà, e un’impiegata che parla a lui e non all’uomo con il fascicolo sulle ginocchia. Straniero non è chi viene da lontano: è chi non viene guardato mentre gli si parla.

Attorno a quella domanda, il resto della storia. Il 24 gennaio 1947 il diritto d’asilo lo discutono degli ex rifugiati: Terracini, che ha paura di una formula troppo larga, e Lussu, l’esule, che risponde che la Costituzione italiana non può essere più stretta di quella francese; Grassi, «la libertà o si concepisce per tutti, o non ha alcun senso»; La Pira, che ricorda l’altare a cui il perseguitato si aggrappava; Perassi, che restituisce il divieto di estradizione per reati politici cancellato dal fascismo. La formula larga vince: non «chi ha lottato per la libertà» ma «chi non può esercitarla». Non un premio, un diritto. Poi la legge di attuazione mai scritta in settantotto anni, la Cassazione del 1997 che deve dire che quel diritto esiste lo stesso, e il 2026 che restringe la porta: la lista europea dei paesi sicuri, i «paesi terzi sicuri» dove mandare chi non ci ha mai messo piede, il decreto italiano di giugno. E sullo sfondo i ventisette milioni di italiani partiti in un secolo, e la spiaggia di Steccato di Cutro.

La matrice spirituale dell’articolo sta nel credo più antico della Bibbia, quello che ogni israelita diceva portando le primizie al tempio: «Mio padre era un arameo errante». Il popolo che finalmente ha una terra è obbligato a cominciare da un migrante. Il diritto d’asilo non nasce dalla bontà verso l’altro: nasce da una memoria resa obbligatoria, e si perde quando la memoria smette di essere detta ad alta voce. Le città di rifugio dei Numeri, dove il braccio di chi ti insegue non arriva, sono l’architettura dell’ultimo comma. E Abramo, «forestiero e di passaggio», che come prima terra compra una tomba. La Costituzione dice «ha diritto d’asilo», la Scrittura dice «ricordati che eri»: lo straniero non è l’altro da noi, è noi una generazione prima.


La voce di chi ascolta

La domanda di questa puntata: la prima volta che ti sei sentito straniero. Dove eri, chi c’era, cosa ti hanno detto. Rispondi con un vocale di un minuto, anche meno: non serve registrarlo bene, serve che sia vero. Puoi dire il tuo nome o non dirlo. Ogni voce che arriva entra in una puntata; il montaggio lo faccio io.

📱 WhatsApp: 349 970 6000 · 📧 tommaso@tommasoautore.it
Entro sabato 26 settembre: le voci arrivate entrano nella puntata 11, dedicata all’articolo 11, «l’Italia ripudia la guerra».


Riferimenti

Articolo 10 della Costituzione italiana (1948).
Assemblea Costituente, Prima Sottocommissione, seduta del 24 gennaio 1947: interventi di Umberto Terracini, Emilio Lussu, Giuseppe Grassi, Giorgio La Pira; emendamento di Tomaso Perassi sul divieto di estradizione per reati politici, già previsto dal codice Zanardelli (1889) e abolito dal fascismo. Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 4674 del 26 maggio 1997 (il diritto d’asilo dell’articolo 10, terzo comma, come diritto soggettivo direttamente azionabile). Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati (1951). Patto europeo su migrazione e asilo; lista dei paesi di origine sicuri approvata dal Parlamento europeo il 10 febbraio 2026 (Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco, Tunisia) e clausola dei «paesi terzi sicuri»; decreto-legge 12 giugno 2026, n. 100. Sbarco di Roccella Ionica del 3 settembre 2026 (motovedetta CP 305, 43 persone, Porto delle Grazie). Dati del cruscotto statistico del Ministero dell’Interno al 2 settembre 2026 (19.747 arrivi contro 43.860 nello stesso periodo del 2025). Naufragio di Steccato di Cutro, 26 febbraio 2023. Emigrazione italiana 1876-1976, circa 27 milioni di espatri.
Riferimenti biblici: «Mio padre era un arameo errante» (Deuteronomio 26,5-10); le città di rifugio (Numeri 35,9-15; Giosuè 20); Abramo «forestiero e di passaggio» (Genesi 23,4); il forestiero come te stesso (Levitico 19,33-34, già nella puntata 8); «ero straniero e mi avete accolto» (Matteo 25,35).


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