20 Ott 2026 · podcast

Sacro Civile · Puntata 14: Te ne starai fuori

Copertina del podcast Sacro Civile di Tommaso Scicchitano
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Sacro Civile
Sacro Civile · Puntata 14: Te ne starai fuori
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Sacro Civile è un podcast di Tommaso Scicchitano. Esplorazioni sulla dimensione spirituale della vita comune.

Puntata 14: Te ne starai fuori

«Il domicilio è inviolabile.»

Roma. Maria Letizia Pietrangeli ha sessantadue anni, fa la dialisi tre volte alla settimana, aspetta un trapianto e da nove anni è in lista per una casa popolare. Il 16 dicembre, se niente cambia, alla sua porta suoneranno gli ufficiali giudiziari. Nel 2025 in Italia gli sfratti eseguiti con la forza pubblica sono stati 18.292: cinquanta porte al giorno che si aprono dall’esterno. In Calabria i provvedimenti sono pochi, ma crescono. E al Senato, nel disegno di legge sui rilasci degli immobili, c’è un emendamento che propone di affiancare all’ufficiale giudiziario la vigilanza privata, chiesta e pagata dal proprietario. La domanda della puntata non è chi ha ragione. È chi può attraversare una soglia, e a nome di chi.

La Parte Seconda è di chi ascolta. Alla domanda «raccontami chi è entrato in casa tua senza bussare» questa settimana non sono arrivati vocali, e lo dico nella puntata. Al loro posto c’è una storia che ho composto io, con pezzi di storie ascoltate negli anni: una donna della Presila, le chiavi che il figlio del padrone di casa non ha mai restituito, una sedia spostata, un cassetto socchiuso. E la mattina dello sfratto un caffè offerto a tutti, anche al fabbro. Perché in casa sua chi entra si siede, anche quando entra per mandarti via.

Il resto della storia comincia prima della Repubblica: lo Statuto albertino diceva già «il domicilio è inviolabile», la Repubblica romana del 1849 scrisse «il domicilio è sacro», e il fascismo, con le leggi di pubblica sicurezza, entrava nelle case quando voleva. Nella prima Sottocommissione, il 19 settembre 1946, la garanzia contro lo Stato erano «due vicini facenti fede»; Togliatti avverte che in Italia conta solo la legge di pubblica sicurezza, Moro propone il «fondato sospetto» e il cosentino Pietro Mancini gli risponde che ogni poliziotto potrà dire di averne uno. Poi l’articolo sparisce nel progetto, fuso con la libertà personale, e il 10 aprile 1947 l’Assemblea lo tira fuori di nuovo. Lo difende con più passione Roberto Lucifero d’Aprigliano, liberale, eletto in Calabria: il domicilio «ha qualcosa di sacro, di religioso nelle sue origini». E sul terzo comma, quello del fisco, Basso e Lucifero si scontrano a viso aperto. Settantanove anni dopo, il trojan nel telefono apre la prima porta della storia senza che nessuno bussi.

La matrice spirituale sta in Deuteronomio 24: «Se presti al tuo prossimo qualunque cosa, non entrerai in casa sua per prendere il suo pegno; te ne starai fuori». La legge non toglie al creditore la ragione: gli toglie la soglia. E il mantello del povero gli torna prima del tramonto, perché la notte di un uomo viene prima del credito. Poi gli stipiti segnati in Esodo 12, la mezuzah di Deuteronomio 6, Lot che esce sulla soglia in Genesi 19 riletto con Ezechiele 16,49. E l’ultima pagina, Apocalisse 3,20: perfino Dio, quando vuole entrare, bussa. E se gli aprono, si siede a tavola.


La voce di chi ascolta

La domanda di questa puntata, per l’articolo 15 («La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili»): raccontami una lettera. Una che hai scritto e non hai mai spedito. Una che qualcuno ha aperto al posto tuo. Una che hai letto e non dovevi. Va bene anche un messaggio, una mail, un biglietto lasciato sul tavolo. Un vocale di un minuto, anche meno; anche scritto, se la voce non ti va. Nome o niente nome, come vuoi. Ogni voce che arriva entra in una puntata; il montaggio lo faccio io.

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Entro sabato 24 ottobre: le voci arrivate entrano nella puntata 15, dedicata all’articolo 15, la corrispondenza.


Riferimenti

Articolo 14 della Costituzione italiana (1948). Statuto albertino, art. 27 (1848); Costituzione della Repubblica romana (1849). Prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione, 19 settembre 1946 (La Pira, Basso, Togliatti, Moro, Mancini); Assemblea Costituente, sedute del 26 marzo 1947 (Bettiol) e del 10 aprile 1947 (Basso, Lucifero, Crispo, Maffi, Laconi, Tupini); testo coordinato dal Comitato di redazione, 20 dicembre 1947 (nascitacostituzione.it). Cassazione, Sezioni unite, sentenza 26889/2016 (Scurato) sul captatore informatico. Ministero dell’Interno, statistiche sulle procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo, anno 2025 (7 ottobre 2026). Senato, AS 1896, «Disposizioni in materia di rilascio degli immobili» (NT+ Diritto, 8 ottobre 2026; memoria dell’Unione Inquilini, 30 settembre 2026). Annalisa Camilli, «Roma capitale degli sfratti», Internazionale, 16 ottobre 2026.
Riferimenti biblici: il pegno e la soglia (Deuteronomio 24,10-13); il sangue sugli stipiti e Pesach (Esodo 12,7.13); le parole sugli stipiti, la mezuzah (Deuteronomio 6,9); Lot sulla soglia (Genesi 19,1-11); l’iniquità di Sodoma (Ezechiele 16,49); «io sto alla porta e busso» (Apocalisse 3,20).


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