«È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.» Primo Levi Oggi, 27 gennaio, celebriamo il Giorno della Memoria. Corone di fiori, minuti di silenzio, discorsi solenni. E poi? Poi torneremo a guardare dall’altra parte. Perché questo non è il Giorno della Memoria….
Tag: Diritti umani
Quello che ho imparato da chi ha perso tutto (e perché l’ho scritto in una storia)
Perché abbiamo così paura del silenzio? Una storia sulla burocrazia che schiaccia, sulla fretta che ci consuma e sulla dignità inaspettata di chi aspetta un permesso per vivere. Iscriviti per ricevere il racconto venerdì.
Sole Nero su San Giovanni in Fiore: Quando la letteratura diventa atto di memoria
Un dialogo intenso alla Ubik di Cosenza con l’ANPI per presentare “Sole Nero”: il romanzo che riporta alla luce l’eccidio dimenticato del 1925 a San Giovanni in Fiore, trasformando il silenzio in memoria viva.
Il grido che nessuno vuole ascoltare
“Come si può parlare di comunione cristiana mentre si rimane in silenzio davanti al genocidio?” I cristiani palestinesi ci pongono questa domanda dalla terra dove Dio si è fatto carne. Noi, chiese occidentali, abbiamo scelto la diplomazia invece della profezia. Il Vangelo invece chiede di schierarsi con chi soffre.
El Rodeo. Giorni senza nome
El Rodeo. Giorni senza nome. Un racconto POV sulla detenzione di Alberto Trentini
Il 15 novembre 2024, esattamente un anno fa, Alberto Trentini veniva arrestato in Venezuela mentre portava aiuti umanitari per conto dell’ONG Humanity & Inclusion. Da allora, il cooperante veneziano di 46 anni è detenuto nel carcere di El Rodeo, vicino Caracas, senza accuse formali, senza processo, senza diritti.
Questo racconto prova a entrare nella sua cella, nei suoi pensieri, nelle sue giornate scandite dal metallo contro metallo delle serrature. Tra l’odore acre della paura, la febbre del compagno di cella, i pochi minuti d’aria nel cortile con Luis e Carlos (altri prigionieri dimenticati), emerge la quintessenza dell’essere umano: la speranza.
Non la speranza ingenua che tutto si risolverà, ma quella radicale che resiste attraverso i piccoli gesti. Un pezzo di pane diviso. Una coperta data a chi ha freddo. Uno sguardo che dice: tu esisti, non sei solo un numero.
Per Alberto, che resiste. Per sua madre Armanda, che continua a battersi. Per tutti coloro che credono ancora nella dignità umana.
[Continua a leggere…]
Gaza, Srebrenica: L’Eco di un Dolore che si Ripete
“Mai più”. Una promessa solenne, quasi un mantra, scolpita nella coscienza del mondo dopo gli orrori della Bosnia e il genocidio di Srebrenica. Eppure, oggi, quella promessa si sgretola sotto i bombardamenti a Gaza, trasformandosi in un beffardo “Ancora e ancora”. Le circostanze storiche sono diverse, i protagonisti non sono…
