Se n’è andata, con la discrezione di un’anomalia statistica, la breve stagione politica calabrese di Pasquale Tridico. L’ex presidente dell’INPS è arrivato in Calabria come un messia della competenza tecnocratica e se ne va con una lezione amara: in una terra dove la politica si fa corpo a corpo, non basta avere ragione sui numeri per ottenere consenso. Autopsia di una sconfitta annunciata, tra alleanze fragili, gaffe geografiche e il fatale scontro tra PowerPoint e reti clientelari.
