Settembre 1943. Un lenzuolo bianco sventola su un campanile in Calabria, un fragile grido di pace. Ma per i soldati tedeschi, quella non era gente da risparmiare. Erano gli Itaker, “ibridi razziali” la cui vita valeva meno di un proiettile.
Inizia così una delle stragi più brutali e sistematicamente ignorate della Seconda Guerra Mondiale in Italia: Rizziconi. Diciassette civili, tra cui dieci bambini, massacrati da un odio che non si fermò nemmeno dopo la pioggia di fuoco. La vera oscenità fu il silenzio che seguì, un’amnesia di Stato durata 73 anni.
Perché questa strage, come tante altre nel Sud, è stata cancellata dalla nostra memoria collettiva? La risposta è una ferita ancora aperta nella storia d’Italia, una storia di razzismo e di giustizia negata.
Leggi tutto per scoprire la storia di un’ingiustizia che va oltre le bombe…
