Articoli
Scrittura, diritti, fede, Calabria. Ogni pezzo nasce da qualcosa di visto, letto o vissuto.
9 Lug 2026
Mario Adinolfi è ai domiciliari per la vicenda della «scommessa collettiva». Metto tra parentesi le accuse e mi tengo ai fatti: bastano già per una critica sociale dell’abuso dei più fragili, e per chiedersi qual è il discrimine di una comunità cristiana che fatica a prendere le distanze da chi ne usa l’immagine.
7 Lug 2026
Una processione: il parroco con la statua del santo, il sindaco con la fascia tricolore, vicini nella stessa strada. Da qui l’articolo 7 e il confine tra Stato e Chiesa, «ciascuno nel proprio ordine», con la voce della giornalista Elisa Belotti: la separazione non come freddezza, ma come occasione di libertà.
6 Lug 2026
Dal «mi ha implorato una foto» al meme «serve un ordine restrittivo», fino alla sedia vuota all’Independence Day. Come comunicano Trump e Meloni, chi vince lo scambio e chi la partita lunga.
5 Lug 2026
Da Écône al fronte del «trono e altare»: ripensare l’eresia come atto di libertà, e il Vangelo come una luce che si sceglie dentro, non una bandiera da piantare.
4 Lug 2026
Niccolò Moriconi riempie gli stadi con canzoni intime, quasi senza radio e senza featuring. Non vende canzoni: vende appartenenza. Anatomia di un successo, e del legame con il pubblico.
3 Lug 2026
I confini fermano i corpi e lasciano colare il valore. Un dossier interattivo sui 1.600–2.200 miliardi di dollari di merci illegali e denaro che ogni anno attraversano le frontiere quasi indisturbati.
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3 Lug 2026
L’esercizio della quarta puntata: scrivi un biglietto di auguri partendo da un dettaglio che solo voi due conoscete, senza mai usare la parola «auguri».
1 Lug 2026
Una nonna impasta e parla arbëreshë, un nipote la registra perché quelle parole non le dirà più nessuno. Da qui l’articolo 6 e la tutela delle minoranze linguistiche, con la voce del linguista Michele Cosentino: i dialetti non sono figli, ma fratelli dell’italiano.
1 Lug 2026
Il giornalista ultra-ortodosso israeliano Israel Frey dice che «il lutto è parte della propaganda». Al di là del caso israeliano, è un meccanismo che riguarda anche noi: come la santificazione dei caduti blinda le decisioni di chi comanda, e dove passa la linea tra onorare i morti e arruolarli.
29 Giu 2026
Il fenomeno Vannacci letto come fatto di comunicazione politica: i meccanismi che lo generano, i precedenti storici da Giannini a Grillo, e la lezione per chi vuole costruire una voce riformista capace di farsi ascoltare.