Cinque versioni dello stesso uomo, ognuna con un nome e un colore diverso, si ritrovano in uno studio a dipingere, posare, osservare e sognare. Attraverso i loro ruoli e i loro silenzi emerge una domanda sola, antica e urgente: chi siamo davvero quando ci guardiamo con onestà?
Categoria: Racconto Breve
Oltre Sole Nero: sono tornato tra i boschi della Sila per cercare Maria
C’è un legame invisibile che mi riporta sempre lì, tra i pini larici e le pietre fredde della nostra montagna. Chi ha letto Sole Nero sa che la mia scrittura è spesso una ricerca: un tentativo di dare voce a quel dolore che ancora brucia sotto la neve, come l’eccidio…
Il silenzio non protegge nessuno
«Sai aggiustare le cose?» aveva chiesto.
«Imparo mentre le rompo.»
Alessio aveva sorriso. Era la prima volta.
L’Interprete: c’è un fuoco che non si può tradurre (Un regalo per voi)
“L’Interprete” è il nuovo racconto di Tommaso Autore. Una storia intensa su due donne afgane e un segreto indicibile. Ricevilo gratis iscrivendoti alla newsletter.
Il 9 gennaio ti regalo un libretto che potrebbe salvarti la vita (mentale)
“Scrivo tutto questo perché voglio essere chiaro su chi sono. Non sono un estremista. Sono solo un uomo ragionevole.”
Il Soffio: un racconto sull’intelligenza artificiale che sta cambiando la democrazia
Il telefono squilla. La voce è gentile, attenta, perfetta. Ti ascolta come nessuno ti ha mai ascoltato.
Non esiste.
Pennsylvania, 2023. La prima telefonata di un’intelligenza artificiale a un elettore. Italia, 2031. Un algoritmo vince le elezioni. 2037. Un gruppo di fuggiaschi trova rifugio in un paese dimenticato dell’Aspromonte, dove non arriva il segnale.
Lì, sotto un ulivo secolare, scoprono l’unica cosa che le macchine non possono simulare.
Il soffio.
Il peso che non ti appartiene: un regalo di Natale per chi è iscritto alla newsletter
«Ho trovato delle lettere. Mentre mettevo in ordine lo studio di tuo padre.»
Elena sentì le mani irrigidirsi sotto l’acqua calda.
«Che lettere?»
«Le tue. Quelle che gli hai scritto negli anni. Non le aveva mai aperte.»
Qualcosa si ruppe dentro Elena, qualcosa che non sapeva di custodire ancora intatto. Per anni aveva scritto a suo padre, lettere che cercavano un dialogo, che provavano a spiegare, a costruire ponti. E lui non le aveva nemmeno lette.
Un regalo di Natale per voi: “L’ultimo treno”
l Natale a volte deraglia. Ti lascia al freddo in una stazione mentre il resto del mondo festeggia.
Ho scritto “L’ultimo treno” per raccontare proprio questo: la vigilia di sei sconosciuti bloccati a Paola. Niente miracoli, solo la grazia improvvisa di chi, nel gelo, decide di tendere una mano.
È un regalo esclusivo per la mia community.
Quello che ho imparato da chi ha perso tutto (e perché l’ho scritto in una storia)
Perché abbiamo così paura del silenzio? Una storia sulla burocrazia che schiaccia, sulla fretta che ci consuma e sulla dignità inaspettata di chi aspetta un permesso per vivere. Iscriviti per ricevere il racconto venerdì.
Ho scritto quello in cui credo. Venti pagine. Te lo regalo.
Non è un romanzo. Non è un saggio. È un racconto di venti pagine che mi ha richiesto più coraggio di due libri interi. Si chiama La Formula e racconta la storia di Giulia, una catechista di quarant’anni che un giorno si accorge di non sapere più se crede in…
