Il Natale non va sempre come nelle pubblicità. A volte deraglia. A volte ti lascia a piedi in una stazione di provincia, al freddo, mentre il resto del mondo scarta regali e accende luci colorate.
Quest’anno ho voluto raccontare proprio quel momento lì. Non la favola zuccherosa, ma la notte in cui il gelo ti entra nelle ossa, il silenzio pesa come un macigno e i piani saltano uno dopo l’altro.
Ho scritto un racconto inedito per voi. Si intitola “L’ultimo treno”.
La storia
Siamo alla stazione di Paola, in Calabria. È la vigilia di Natale e il tabellone degli arrivi segna un ritardo indefinito che suona come una condanna.
Nella sala d’aspetto, sotto la luce impietosa di un neon che ronza, sei vite che non avrebbero mai dovuto incontrarsi si trovano costrette a condividere la stessa attesa. C’è Franco, che corre disperatamente verso sud per un ultimo saluto a un padre che forse non c’è già più, e c’è Marta, che stringe una valigia piena di paura per scappare da un amore che lascia i lividi. Accanto a loro, il silenzio vigile di Robert, venuto dal Sud Sudan con una croce di legno in tasca come unica bussola, e lo smarrimento di Don Andrea, un prete che ha perso le parole di Dio proprio nella notte in cui dovrebbe celebrarle. E poi Irene, eleganza ferita in fuga da una gabbia dorata, tutti sotto lo sguardo di Cosimo, il ferroviere che sta per timbrare l’ultimo cartellino di una carriera passata a veder partire gli altri.
Sono estranei, diffidenti, chiusi nei loro cappotti e nel loro dolore. Ma quando i binari ghiacciano e la notte sembra non passare mai, accade l’imprevisto. Nessun miracolo eclatante, nessuna apparizione. Solo la “grazia a caro prezzo” di chi, non avendo più nulla da perdere, decide di tendere una mano. Un caffè caldo in un bicchiere di plastica, una vecchia foto che riemerge dal passato, uno sguardo che dice “ti vedo”.
È una storia su come, a volte, bisogna perdersi in una stazione buia per riuscire finalmente a ritrovarsi.
Come ricevere il racconto
“L’ultimo treno” non sarà pubblicato qui sul blog. Ho deciso di farne un regalo esclusivo per chi fa parte della mia community, per ringraziarvi di aver viaggiato con me durante quest’anno.
Per leggerlo:
- Se sei già iscritto alla newsletter, controlla la tua casella di posta la mattina del 23 dicembre: il racconto sarà lì ad aspettarti.
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Riceverai il PDF direttamente via email la mattina dell’antivigilia. Sarà una lettura perfetta per quando il mondo fuori corre frenetico e tu vorrai fermarti, anche solo per un istante, su quel binario ghiacciato.
Vi aspetto lì.
Buon Natale, Tommaso
