Mentre Roma litiga con la Corte dei Conti per un ponte da 13,5 miliardi, la Calabria affonda: ferrovie ottocentesche, Alta Velocità cancellata, una statale che uccide. Cronaca di una regione che aspetta un monumento e non ha ancora imparato a camminare.
Categoria: articolo
Si può amare il proprio nemico? L’illusione di Margherita.
E Ermanno? Dov’era Ermanno in tutto questo? Lo cercai con uno sguardo disperato, quasi illudendomi contro ogni speranza di vederlo intervenire, di fermare quella carneficina. Lo vidi. Era a pochi passi dall’Ispettore Valente. Non sparava. […] Guardava la scena con una freddezza che mi gelò il cuore più degli spari stessi. Non c’era orrore nei suoi occhi, non c’era pietà. In quel momento, mentre intorno a me la gente moriva e urlava, capii che l’uomo che avevo creduto di conoscere non esisteva.”
(da “Sole Nero su San Giovanni in Fiore”, pag. 102)
I bambini del bosco e la guerra del governo alla magistratura
Tre bambini tolti a una famiglia nei boschi di Palmoli diventano l’occasione per un attacco orchestrato alla magistratura. Meloni convoca il ministro, Salvini grida al “furto di Stato”. Ma dietro l’indignazione di facciata si intravede una strategia precisa: delegittimare i giudici per preparare il terreno alla separazione delle carriere e al premierato. La campagna referendaria è già cominciata.
Il grido che nessuno vuole ascoltare
“Come si può parlare di comunione cristiana mentre si rimane in silenzio davanti al genocidio?” I cristiani palestinesi ci pongono questa domanda dalla terra dove Dio si è fatto carne. Noi, chiese occidentali, abbiamo scelto la diplomazia invece della profezia. Il Vangelo invece chiede di schierarsi con chi soffre.
Giustizia climatica e trasformazione spirituale della società: la lezione della COP30 per una spiritualità politica
Belém 2025: la COP30 tra profezia e contraddizione
Le comunità religiose mondiali hanno parlato a Belém di giustizia climatica, debito ecologico e fine dell’estrattivismo. Ma tra dichiarazioni profetiche e patrimoni investiti nei mercati che devastano il pianeta, le incongruenze sono evidenti.
Spiritualità e politica non sono un ossimoro da conciliare, ma lo stesso processo di trasformazione. Un’analisi critica che cerca le opportunità concrete oltre le belle parole, perché il momento storico non chiede appelli ma pratiche incarnate.
I Guardiani che Divorano Sé Stessi
Ti sei mai chiesto cosa succede quando chi denuncia pubblicamente la violenza verbale la pratica in privato? Quando chi predica inclusione tiene liste nere di proscritti? Il caso “Fascistella” ci mostra il tradimento dell’ideale in tempo reale. E nell’epilogo scoprirai perché questa storia mi tocca personalmente: ci sono zone dove non posso presentare i miei libri. Non per quello che ho fatto, ma per come certi “partigiani” preferiscono divorarsi tra compagni piuttosto che combattere il vero fascismo.
Le Due Italie: Quello che Diciamo sui Migranti e Quello che Facciamo Loro
C’è una storia, quest’anno, che pesa più di tutti i numeri. È la storia di Satnam Singh. Un bracciante morto dissanguato, scaricato davanti casa con il braccio amputato in una cassetta della frutta.
Questa non è cronaca nera. È il manifesto di quella che il Dossier Statistico Immigrazione 2025 chiama una “sottoguerra mondiale contro i poveri”.
Abbiamo costruito un racconto tossico di “invasione”, ma la verità, scrive il dossier, è un “paradosso populista”: gridiamo “non possiamo accoglierli” mentre le nostre imprese implorano per avere manodopera, in un’Italia che sta scomparendo per denatalità.
Come si tiene in piedi questa bugia? Costruendo una “fabbrica dell’illegalità”. Chiamiamo questa macchina “Decreto Flussi”, ma è una lotteria truccata: nel 2024, solo il 7,8% delle quote si è trasformato in un contratto. Il sistema è fatto per creare un esercito di “invisibili” ricattabili, come Satnam.
Il Dossier 2025 non è un libro sui migranti. È uno specchio. Ci mostra le nostre due facce: quella che difende i confini e quella che ha un disperato bisogno di qualcuno che raccolga i pomodori.
IL SUD CHE DENUNCIA
Cotronei, 1,3 milioni di euro spariti, un museo del rock mai nato. I titoli urlano “Sud che ruba”. Ma c’è un dettaglio che nessuno racconta: è stato un calabrese a denunciare tutto. Questa è la storia vera del coraggio civile meridionale che spacca lo stereotipo – quella che i media nazionali dimenticano sempre di raccontare perché è più scomoda della narrazione consolidata.
Il Coraggio di Dubitare: Perché la Riforma è Più Attuale Che Mai
Novantacinque tesi. Un martello. Una porta. Quel gesto del 1517 non fu un atto di fede cieca, ma di dubbio coraggioso. Lutero non voleva distruggere la Chiesa: voleva salvarla dalla corruzione. Oggi celebriamo la Riforma, ma abbiamo dimenticato la sua lezione più radicale: la verità ha paura solo delle domande che non osiamo fare. I dogmi contemporanei non portano tonache, si nascondono dietro algoritmi e consenso sociale. La libertà più profonda non è fare ciò che vuoi, ma essere chi sei. Anche quando nessuno ti dà il permesso.
Marshal Power: Quando la Guerra Gioca da Sola
Erding, Baviera. Mercoledì pomeriggio. Cittadini terrorizzati chiamano la polizia: uomini armati si aggirano per la città. La polizia arriva in forze, elicotteri compresi, e trova decine di individui incappucciati con fucili d’assalto. Gli uomini armati vedono la polizia e aprono il fuoco. La polizia risponde. Un uomo cade ferito.
Peccato che gli “invasori” fossero soldati tedeschi. E i difensori fossero poliziotti tedeschi. E nessuno dei due sapesse dell’esistenza dell’altro.
Benvenuti nell’esercitazione “Marshal Power”: ottocento persone riunite per simulare la difesa nazionale. Risultato? La Germania che spara alla Germania pensando che la Germania stia invadendo la Germania.
“È stato un errore di comunicazione”, hanno detto le autorità. Come dire che il Titanic ha avuto un piccolo inconveniente con un cubetto di ghiaccio.
Ma sotto la risata c’è qualcosa di agghiacciante: quando adulti giocano alla guerra con tale convinzione da dimenticare che è un gioco, cosa ci dice questo sulla guerra vera?
Cronaca satirica di un fuoco amico, riflessione filosofica sul gioco più mortale degli adulti.
